| Testi/publicazioni
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Simone Martina 2009 Nella mitologia slava, le Veela sono creature fatate di genere femminile, che popolano prati, stagni, oceani, alberi e nuvole. Si manifestano spesso sotto la seducente sembianza di fanciulla la cui voce risulta irresistibile per i viandanti. Ammaliatrici, leggiadre danzatrici, dotate di incredibile bellezza, questi esseri nascondono la vera natura di feroci guerriere senza paura né pietà, pronte a scatenare tempeste sugli incauti che osano avvicinarle.
cAtrOuGe indaga l'altro al di fuori del banale, fa emergere entrambi i tratti, la bellezza e l'orrore, e li fonde in una nuova cruda risultante, che va ben oltre la somma dei singoli fattori. L'estetica viene sovvertita, violentata da un'altra natura, tenuta insieme a forza da meschine cicatrici: la purezza della linea non risulta spezzata, bensì completata dall'altro verso della medaglia, più animalesco, più forte.
L'osservatore, quotidianamente assediato da preconfezionati canoni di bellezza e, allo stesso tempo, assuefatto da dosi massicce di gratuita violenza, incontra infine il connubio tra le due vie: un naturale discendente che, leggiadro, si mostra allo sguardo e ai sentimenti, stimolando contrasti percettivi e negazione dei canoni. Nuovi esseri, chiaramente figli di una generazione in perenne contrasto, che camminano leggeri sulle macerie del passato, incuranti degli altrui giudizi e moralismi. |
Davide Dell'Acqua 2010 Solo una artista, forse solo una artista donna, poteva raccontare con sensibilità enigmatica un mondo parallelo, dove mito, bellezza, cultura e letteratura, si fondono in un tutt'uno.
Un mondo in cui luce ed ombra, bene e male si mescolano mostrando per una volta, non la contrapposizione di estremi opposti, bensì la fusione degli antipodi.
Veela, figure mitologiche della cultura slava, ma con richiami presenti anche in tradizioni celtiche, una sorta di magiche fate - o streghe - dei boschi.
Sirene terrene che sanno ammaliare con l'aspetto di splendide fanciulle, ma che nascondono l'anima feroce di guerriere.
cAtrOuGe ne mostra i due aspetti creando una nuova immagine del mito - e perchè no, della donna - esaltandone contemporaneamente la bellezza, la forza, il terrore, il mistero.
Perchè le sue creature sono enigmatiche, non etichettabili in stereotipi che ne banalizerebbero l'identità.
cAtrOuGe ( all'anagrafe Rossella Fava) è una giovane artista torinese, abilissima nell'uso della manipolazione e della creazione digitale, della fotografia, della grafica.
Le sue opere non sono fotoritocchi, così come siamo abituati a considerarli, bensì creazioni molto più elaborate.
Nessuna differenza con l'arte tradizionale, se non l'uso di mezzi differenti.
La nostra galleria, sensibile a nuove forme di linguaggio nell'ambito dell'arte figurativa, è orgogliosa di poter vantare tra i propri artisti, la presenza di una artista poliedrica, complessa, mai banale. |
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