
Nella mitologia slava, le Veela sono creature fatate di genere femminile, che popolano prati, stagni, oceani, alberi e nuvole. Si manifestano spesso sotto la seducente sembianza di fanciulla la cui voce risulta irresistibile per i viandanti. Ammaliatrici, leggiadre danzatrici, dotate di incredibile bellezza, questi esseri nascondono la vera natura di feroci guerriere senza paura né pietà, pronte a scatenare tempeste sugli incauti che osano avvicinarle.
cAtrOuGe indaga l'altro al di fuori del banale, fa emergere entrambi i tratti, la bellezza e l'orrore, e li fonde in una nuova cruda risultante, che va ben oltre la somma dei singoli fattori.
L'estetica viene sovvertita, violentata da un'altra natura, tenuta insieme a forza da meschine cicatrici: la purezza della linea non risulta spezzata, bensì completata dall'altro verso della medaglia, più animalesco, più forte.
L'osservatore, quotidianamente assediato da preconfezionati canoni di bellezza e, allo stesso tempo, assuefatto da dosi massicce di gratuita violenza, incontra infine il connubio tra le due vie: un naturale discendente che, leggiadro, si mostra allo sguardo e ai sentimenti, stimolando contrasti percettivi e negazione dei canoni. Nuovi esseri, chiaramente figli di una generazione in perenne contrasto, che camminano leggeri sulle macerie del passato, incuranti degli altrui giudizi e moralismi. Simone MARTINA |